La Casa della Memoria di Servigliano

associazione culturale per il recupero della memoria del Campo di Prigionia di Servigliano

Presentazione del libro “l’inutile strage – controstoria della Prima Guerra Mondiale” con l’autore Giorgio Giannini

Gli eventi di Casa della Memoria fino a Giugno 2019

Oggi è un grande giorno: presentiamo a tutti il calendario degli eventi per la stagione 2018-19 di Casa della Memoria di Servigliano.

È la prima volta che la nostra associazione avvia una programmazione ben definita e lo fa per un preciso scopo: divenire un punto di riferimento territoriale per la cultura e la divulgazione storica.

Mai come in questo momento c’è bisogno di dialogo e conoscenza, per non saltare a conclusioni affrettate sul mondo che ci circonda, e conoscere la storia può servire per non commettere nuovamente errori che già ci hanno portato a conseguenze disastrose.

Quello che vedete qui è il manifesto degli incontri da noi realizzati, e per la prima volta dopo molti anni Casa della Memoria “uscirà” dall’ex stazione per compartecipare allo spettacolo su Irena Sendler (di R. Giordano) al teatro di Belmonte Piceno, e al teatro di S. Vittoria in Matenano  con un concerto del conservatorio di Fermo per celebrare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. La storia del Campo di Servigliano deve essere condivisa e allargata il più possibile.

Avremo modo di sviluppare i contenuti di ogni singolo evento sulla carta stampata, sui nostri social e sul nostro sito.

Per ora possiamo dirvi che vi aspettiamo SABATO 17 NOVEMBRE alle ore 18.30 presso l’ex stazione di Servigliano (via Fermi, 16) per la presentazione del libro “L’INUTILE STRAGE – CONTROSTORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE” in compagnia dell’autore GIORGIO GIANNINI.

Goodbye, Mr. Killby!

“Ho appena saputo della scomparsa di James Keith Killby. Aveva 102 anni. Io l’ho conosciuto nel 1996, durante lo svolgimento di un progetto didattico programmato nella scuola media di Comunanza. Già da un paio d’anni stavo cercando di reperire informazioni sul campo di concentramento di Servigliano e, quando seppi dell’arrivo a Monte San Martino del fondatore del Monte San Martino Trust, con la mediazione di Antonio Millozzi, riuscii ad avere la sua disponibilità a venire e raccontare a scuola, a dei ragazzi di terza media, la sua straordinaria avventura. Ricordo ancora quell’incontro, il suo arrivo in classe, l’incedere incerto e il saluto caloroso. Conosceva bene l’italiano ma piegava la lingua a inflessioni e accenti nuovi che stimolavano l’ascolto e l’interesse verso quei fatti che raccontava. Parlò della guerra e della sua scelta di combattere il nazifascismo senz’armi, in coerenza con le sue convinzioni nonviolente. E poi, la prigionia nel campo di Servigliano e la fuga nel settembre del ’43. Una fuga che voleva dire scoperta del territorio fisico e umano della Valle del Tenna. Più volte disse che senza l’aiuto dei contadini nessuno dei duemila prigionieri si sarebbe salvato. E lui doveva la sua vita ad alcune famiglie di contadini di Monte San Martino, che l’accolsero: lo vestirono, lo nutrirono e lo curarono. Furono mesi difficili, coi tedeschi che rastrellavano le campagne dando luogo a violenze e minacciando vendette terribili contro chi aiutava i prigionieri alleati in fuga. La sua fu una vicenda fra mille altre simili. La fuga dei prigionieri alleati nell’Italia del centro-nord, dopo l’8 settembre del ’43, è considerata dagli storici la più grande fuga di massa della storia moderna. Pare fossero 50mila, tutti aiutati da gente comune che spesso pagò con la vita il proprio coraggio. A me colpì anche la sua capacità di far emergere la dimensione umana contenuta nel fatto storico. Negli anni Sessanta, si impegna nella costituzione del Monte San Martino Trust, associazione anglo-italiana, che aveva lo scopo di offrire borse di studio a giovani della Valle del Tenna, come gesto di gratitudine agli sconosciuti contadini che salvarono la vita a quella moltitudine di uomini. E’ straordinario come egli sia stato capace di coagulare il valore della gratitudine in questa importante associazione, il Trust, che veniva finanziato dagli ex prigionieri salvati. Ho avuto modo di incontrarlo altre volte, e per questa sua sensibilità mi è sempre parso tenace e sereno. In realtà era un giovane di appena 102 anni, che avrebbe avuto da dire ancora molto.”

Filippo Ieranò – Fondatore e Presidente Onorario di La Casa della Memoria


SERVIGLIANO – Si è spento nella sua Londra, all’età di 102 anni, James Keith Killby, uno degli ultimi sopravvissuti del campo di prigionia di Servigliano. Conosciuto in tutto il mondo, anche per le sue concrete azioni di relazioni culturali, in occasione dei suoi 100 anni aveva ricevuto telegrammi da parte del Presidente Sergio Mattarella e dalla Regina Elisabetta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Killby venne catturato in Libia e imprigionato proprio nel campo di Servigliano. Ufficiale alleato, nel settembre 1943 con altri duemila soldati fuggì dal campo di Servigliano risalendo il Tenna e, grazie all’aiuto di una famiglia di Monte San Martino, trovò un nascondiglio sicuro e riuscì a salvarsi. Rientrato a Londra, dopo venti anni di studi e ricerche fondò il Monte San Martino Trust, alimentato finanziariamente dalle famiglie degli ex soldati. Si tratta di una Fondazione che dal 1989 assegna borse di studio in Inghilterra a studenti del Fermano e del Maceratese di età compresa tra 18 e 25 anni. Un modo concreto per dire “Grazie” alle famiglie che salvarono, dopo l’armistizio, oltre duemila soldati alleati in fuga. In 30 anni sono state assegnate oltre 800 borse di studio: un’azione senza precedenti, sostenuta da privati, a livello mondiale. Tornò a visitare il campo di Servigliano negli anni Sessanta e in quel periodo avviò le ricerche delle persone che salvarono la vita ai militari alleati. Nel 2003, una delle sue ultime passeggiate tra Monte San Martino e Servigliano e proprio qui Killby indicò la porzione delle mura di cinta da dove i soldati alleati fuggirono nel settembre 1943. “Ero un giovane ufficiale – raccontava Killby –. Dopo l’armistizio, aprimmo una breccia nel muro del campo di Servigliano e ci dirigemmo verso il fiume. La salvezza? La trovammo nelle case dei contadini: ci sfamarono e ci nascosero, a rischio della vita. Che Dio li abbia in gloria. Eravamo disperati, dannati, col timore di essere ripresi dai tedeschi e uccisi. Nessuno potrà mai ripagare quelle famiglie di così tanta generosità”. Era uno degli ultimi testimoni di quelle pagine di storia. James Keith Killby nel corso della sua straordinaria vita aveva ricevuto le massime onorificenze al merito della Repubblica italiana e dell’Ordine dell’Impero Britannico. Nel 1988 divenne cittadino onorario di Monte San Martino, mentre il Comune di Servigliano nel 2001 gli conferì il Leone d’Argento. Numerose le attività organizzate in collaborazione con la Casa della Memoria di Servigliano. Il Monte San Martino Trust, rappresentato da sempre in Italia da Antonio Millozzi, continua la sua attività, alimentato dalla seconda e terza generazione di quei soldati che, radunati da Killby, testimoniano concretamente il ringraziamento alle famiglie del Fermano e del Maceratese.

Fabio Paci

“Se vuoi la Pace prepara la Pace”

La Casa della Memoria presenterà, il 25 maggio alle 21.00, l’Incontro con Vito Alfieri Fontana, a Servigliano.
L’ingegner Vito Alfieri Fontana eredita dal padre una ricca fabbrica di bombe specializzata in mine anti-uomo, la Tecnovar di Bari.
Negli anni settanta la Tecnovar fa affari, cresce, esporta in tutto il mondo. La mina anti-uomo TS50 è il prodotto di punta, basta una leggerissima pressione per farla esplodere.  Alla fine degli anni ottanta Vito Alfieri Fontana è assalito da una crisi di coscienza e decide di cambiare mestiere, chiude la fabbrica concordando la dismissione con i sindacati, parte per i Balcani. Diventa uno sminatore. Ma non uno sminatore qualsiasi perché lui le mine anti-uomo le conosce a memoria, le ha studiate tutte per anni e anni.
Il suo racconto non è solo l’avventura incredibile di un uomo, della sua famiglia e della sua fabbrica, ma anche la storia delle guerre viste attraverso i campi minati, cioè attraverso le logiche di chi vuole uccidere, annientare, impedire, insomma tutta la follia della guerra in un solo racconto: da Trebevic a Mostar, a Sarajevo fino ai prossimi appuntamenti in Libia e in Siria…
Il nostro splendido maggio non finisce qui: il 29 alle ore 21, a Monte San Pietrangeli presso la Sala Teatro Comunale, ci sarà  l’incontro con Giuseppe Moscati del Centro Studi Aldo Capitini, su Aldo Capitini,
Cinquant’anni fa, il 19 ottobre 1968,Aldo Capitini moriva a Perugia a 69 anni. Poeta, scrittore, filosofo, pedagogista, instancabile sperimentatore e teorico di una “nuova socialità” ispirata ai valori del «liberalsocialismo», sostenitore della “nonviolenza”, fautore della “compresenza” delle tante dimensioni della realtà nell’esistenza di ogni persona, assertore del “potere di tutti” e della “democrazia diretta”, Capitini ci ha lasciato un patrimonio di significativa attualità.
Oggi, in un’epoca minacciata da un’acuta e drammatica perdita di memoria storica, Aldo Capitini può costituire un esempio di profonda libertà intellettuale e sterminata cultura, di grande coraggio, di infinito amore e impegno per la democrazia e per la pace.
Interverranno:
Mario Busti, Presidente Università per la Pace delle Marche,
Paolo Giunta La Spada, Direttore scientifico Casa della Memoria di Servigliano
Giuseppe Moscati, Presidente Fondazione Centro Studi “Aldo Capitini” di Perugia.
L’iniziativa è parte della Manifestazione regionale “Se vuoi la pace prepara la pace” promossa dall’Università per la pace delle Marche con cui la Casa della Memoria collabora.

FREEDOM TRAILS 2018

Come ogni anno si ripete l’appuntamento con ELMS, che organizza nella nostra zona i “Freedom Trails”, percorsi a piedi lungo i sentieri che portarono alla salvezza i soldati anglo-americani fuggiti, dopo l’8 settembre 1943, dai campi di prigionia italiani.

 

Questo il programma delle camminate, con partenza dal Parco della Pace di Servigliano alle ore 08.30:

GIOVEDI’ 17 MAGGIO 2018:

SERVIGLIANO – MONTE SAN MARTINO – SERVIGLIANO

VENERDI’ 18 MAGGIO 2018:

SERVIGLIANO – PENNA SAN GIOVANNI– SERVIGLIANO

SABATO 19 MAGGIO 2018:

SERVIGLIANO – MONTELPARO

ORE 13.00, MONTELPARO, Pranzo al sacco seguito di racconti di ex-prigionieri e famiglie ospitanti

ORE 15.30, CONTRADA SANTA MARIA:

Cerimonia davanti alla lapide commemorativa dell’ex-prigioniero Sydney Smith, ucciso da nazifascisti nel 1944

ORA 16.30 PARTENZA IN PULLMAN PER COMUNANZA

ORA 17.00 PONTE MAGLIO – Commemorazione dei due americani uccisi nel 1944

ORE 18.00 CIMITERO DI COMUNANZA

Cerimonia davanti alla lapide commemorativa degli ex-prigionieri scozzesi e americani e dei partigiani, uccisi da nazifascisti nel 1944

ORA 19.00 RITORNO A SERVIGLIANO IN PULLMAN

DOMENICA 20 MAGGIO 2018:

ORE 9.30 VISITA GUIDATA AL CAMPO 59 DI SERVIGLANO E AL MUSEO

Video documentari ed interviste con ex-prigionieri e famiglie.

ORE 13.00 VISITA A “CASA BRUGNONI” E AL MEMORIALE KEN DE SOUZA

Pranzo a sacco nel parco

ORE 14.30 VISITA AL CAMPO 70 (FERMO/MONTE URANO).

ORE 15.30 VISITA A FERMO

ORE 19.00 RITORNO A SERVIGLIANO

25 Aprile 2018

Ecco le nostre iniziative per l’Anniversario della Liberazione.

MOSAICI MUSICALI – Tappa a Casa della Memoria con Daniele Di Bonaventura

Mosaici Musicali è un progetto a cura di TAM (Tutta un’Altra Musica) che consiste in un ciclo di incontri nelle scuole a cura di rinomati musicisti, seguiti da performance musicali in alcuni musei.

Per il 10 Marzo 2018 è stata scelta la Casa della Memoria di Servigliano per ospitare il concerto pomeridiano di Daniele Di Bonaventura, bandoneonista di fama internazionale.

Dalle 15.30 ci saranno delle visite guidate a Museo e Campo, a cura della nostra associazione, mentre il concerto inizierà verso le 16.30 nell’ex stazione ferroviaria.

La prenotazione è OBBLIGATORIA al numero 338 43 21 643, l’evento è gratuito e consigliato per tutte le età.

Vi aspettiamo!

GIORNO DEL RICORDO 2018

Doppio appuntamento presso Casa della Memoria per il Giorno del Ricordo 2018.

Iniziamo venerdì 9 febbraio, dalle 9.30 presso il nostro museo (ex stazione ferroviaria): la giovane dottoressa Noemi Torrenti ci accompagnerà tra le pagine della sua ricerca sul sistema scolastico all’interno del C.R.P. di Servigliano.

Sabato 10 febbraio infine ripeteremo la bella esperienza dell’Open Day: Campo e Museo aperti dalle 14.30 alle 17 con le nostre guide a disposizione per delle visite.

Qui la locandina ufficiale dell’evento:

 

Giornata della Memoria 2018 – programma

Siamo orgogliosi di presentarvi uno dei programmi più fitti mai registrati per il nostro Giorno della Memoria. Grazie alla collaborazione della Prefettura e della Provincia di Fermo, del Conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo e del Comune di Servigliano siamo lieti di invitarvi a ben quattro giornate, lungo le quali si cercherà di raccontare degnamente ed esaustivamente cosa è stata la Shoah, cosa sono le leggi razziali e qual è stato il ruolo del Campo di Servigliano in questa terribile vicenda.

Iniziamo il 20 gennaio, alle ore 8.30 presso la Casa della Memoria, con un incontro dedicato a Gino Bartali, indimenticato campione di ciclismo ma anche persona dalla fortissima morale, resosi protagonista del salvataggio di centinaia di ebrei proprio… in sella ad una bicicletta! A presentarci la sua storia ci sarà la nipote, Gioia Bartali.

Il 23 gennaio, alle 21.00 presso la Sala del Teatro Comunale, avremo il piacere di ospitare il Conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo che presenterà il concerto “Voci della Memoria”: musica e recitazione, dagli scritti letterari all’esecuzione musicale di brani solistici o d’insieme per costituire le voci della Memoria.

Il 27 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30 presso la Casa della Memoria, si terrà il convegno “SERVIGLIANO 1943 – SERVIGLIANO 2018”. Nelle camere a gas fu la nozione stessa di umanità ad essere distrutta. Ricordare non basta, se non si arriva a considerare ideologia, storia, tentativi di revisionismo, che nell’Europa e nell’Italia di oggi hanno condotto ad un’acuta e drammatica perdita di memoria storica. A cura di Paolo Giunta La Spada (il nostro Direttore scientifico) con un intervento di Giuseppe Millozzi (vice presidente). Interverranno le maggiori autorità e cariche istituzionali provinciali. Intervento musicale a cura del Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo Musiche di Williams, Bloch, Piovani eseguite da: Dora Merelli, Alice di Monte, Giulia Durante (violini), Giulio Tassotti (viola), Valentina Verzola (cello), Emma Principi (pianoforte). Al termine dell’incontro verrà deposta una corona in ricordo dei deportati da Servigliano ad Auschwitz.

A seguire, dalle 14.30 alle 17, OPEN DAY: guide dell’Ass. Casa della Memoria saranno a disposizione per visite al Campo e al Museo.

Il 31 gennaio, dalle 9.30 presso la Casa della Memoria, concluderemo con il convegno “SERVIGLIANO – FOSSOLI: verso Auschwitz”. Una giornata con 3 protagonisti principali:

Costantino di Sante (Direttore dell’ISML di Ascoli Piceno): Gli ebrei internati nel Piceno durante la Seconda Guerra Mondiale;

Marzia Luppi (Direttrice della Fondazione ex-campo Fossoli): Il ruolo di Fossoli nella deportazione dall’Italia;

Paolo Giunta La Spada (Direttore scientifico Casa della Memoria Servigliano): 70 anni di Storia e Memoria.

Vi aspettiamo numerosi!

Rassegna Stampa 15/11/2017

Nell’inserto “Viaggi” del Corriere Adriatico di oggi si parla di Servigliano, con un piccolo focus su “La Casa della Memoria”. Grazie alla redazione per lo spazio concessoci!

 

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